Il Radar (Ground Probing Radar) ad impulso elettromagnetico è un sistema elettronico in grado di indagare i terreni ed i materiali con notevole dettaglio, utilizzando la riflessione d'onde elettromagnetiche appositamente prodotte.Il risultato dell'analisi è costituito da sezioni verticali che illustrano visivamente gli andamenti delle discontinuità presenti nel sottosuolo, permettendo così di individuare la presenza di materiali metallici, fondazioni in cemento, tubazioni, cavi, cavità, perdite di liquidi e disomogeneità di varia natura.Il funzionamento del georadar è concettualmente analogo a quello di un radar convenzionale e si basa sulla capacità dello strumento di emettere segnali a radiofrequenza, compresa generalmente fra 80 Mhz ed 1 Ghz, e di registrare quindi le eco reirradiate dagli oggetti presenti nel mezzo in analisi e contraddistinti da proprietà elettromagnetiche differenti rispetto a quelle di ciò che li circonda.Le caratteristiche dell'antenna (frequenza centrale e larghezza di banda) determinano quindi il tipo di energizzazione applicata al terreno e la forma reale dell'impulso trasmesso. L'impulso inviato nel terreno si propaga con una velocità pari a quella tipica del campo elettromagnetico nel mezzo in questione; il valore di velocità dipende essenzialmente dalla costante dielettrica del mezzo attraversato. La velocità dei mezzi di propagazione è essenziale per misurare la profondità dell’indagine; nel nostro caso il sistema di acquisizione verrà tarato ogni missione sia in relazione alla tipologia di indagine che alla tipologia di terreno attraversato.

La velocità di propagazione nei georadar è solitamente espressa in cm/nsec:

-       velocità vuoto ed aria → 30 cm/nsec;

-       velocità marmo → 11 cm/nsec;

-       velocità suoli urbani → 7-12 cm/nsec;

-       velocità acqua → 3.3 cm/nsec.

L'energia ceduta durante il percorso è minima nell'aria ed in mezzi dielettricamente molto resistenti, viceversa si avrà una notevole attenuazione in mezzi dielettricamente poco resistenti quali i materiali conduttivi in genere.Risulta riflettente un corpo le cui dimensioni siano comparabili o maggiori della lunghezza dell'onda elettromagnetica nel mezzo in cui il corpo è immerso.L'energia dell'impulso riflesso è direttamente proporzionale al contrasto di valore dei parametri fisici fra il corpo sepolto ed il terreno che lo contiene, nonché alla presenza di una ben precisa superficie di contrasto. Parte dell'energia trasmessa dall'antenna viene quindi riflessa dai corpi sepolti, o dalle discontinuità geologiche eventualmente presenti, e viene ricevuta dall'antenna e registrata.

La strumentazione utilizzata per l’acquisizione comprende:

-       Unità di acquisizione Hi-Mode Fastwave,

-       Antenna doppia frequenza 200 MHz/600 Mhz TR DUAL-F Hi-Mod.

-       Pc portatile per visualizzazione in situ e registrazione dati

L’elaborazione dei segnali acquisiti verrà realizzata per mezzo del programma GRED (Ingegneria dei Sistemi S.p.A.) che permette i seguenti tipi di visualizzazione:

-       Sezioni georadar singole in profilo (B-Scan),

-       Mappe tomografiche 2D (C-Scan)

-       Visualizzazione tridimensionale (3D).